Gallery: by Oscar Cetrangolo
Un momento di crisi può rappresentare un momento di cambiamento in cui fare delle scelte che possano determinare le evoluzioni future del mondo che ci circonda.
“Durante una lunga stagione di siccità, un villaggio ai margini di una foresta si trovò sull’orlo del collasso. I pozzi stavano prosciugando, i raccolti appassivano e i villaggi vicini cominciavano a competere per le poche risorse rimaste. In quel clima di paura e sfiducia, gli anziani convocarono un’assemblea per decidere come affrontare la crisi.
La maggior parte dei presenti propose di costruire recinzioni più alte e custodire ciò che rimaneva dell’acqua. Solo una giovane contadina, Lina, suggerì qualcosa di diverso: invece di chiudersi, andare incontro al problema. Disse che da bambina aveva sentito parlare di un antico corso d’acqua sotterraneo che attraversava la foresta; non esistevano mappe, solo racconti frammentari. Molti risero della sua proposta: “Non abbiamo tempo per inseguire leggende”.
Ma la situazione era così disperata che un gruppo decise comunque di seguirla. Attraversarono zone della foresta che nessuno visitava da decenni, e dopo giorni di ricerche trovarono una cavità da cui filtrava umidità. Scavando, scoprirono un antico canale naturale che, una volta ripulito, riportò l’acqua fino al villaggio.
Quando rientrarono, non portarono solo acqua: portarono anche una nuova prospettiva. La crisi non aveva solo mostrato la fragilità del villaggio, ma anche la sua capacità di trasformarsi, di collaborare, di ascoltare idee che prima sarebbero state liquidate come impossibili.
Da quel momento, le persone cambiarono modo di vedere le difficoltà: non più muri da alzare, ma sentieri da esplorare.”
Un sentito ringraziamento al fotografo Oscar Cetrangolo, capace di calarsi a pieno nel progetto, cogliendo con sensibilità le criticità che le sugherete locali stanno vivendo.







